Fulgis incontra Matteo Bassetti: una lezione contro le fake news in medicina

L’Istituto Duchessa di Galliera ha ospitato un incontro con l’infettivologo Matteo Bassetti nell’ambito del ciclo di conferenze “Fulgis incontra”, a sottolineare il ruolo della scuola nell’educare alla conoscenza scientifica per difendersi dalla disinformazione.
Presenti all’incontro anche i colleghi che si occupano del giornale del Liceo Deledda.
Aula magna gremita all’Istituto Duchessa di Galliera per l’incontro con Matteo Bassetti, infettivologo, ricercatore e divulgatore scientifico, ospite di una nuova conferenza del ciclo “Fulgis incontra”. L’evento, fortemente voluto dalla direttrice della Fondazione Fulgis Susanna Fadda, si inserisce in un percorso pensato per avvicinare gli studenti al mondo della cultura, delle professioni e del lavoro.
Il tema dell’incontro, di estrema attualità, ha riguardato la disinformazione in ambito medico e il proliferare delle fake news in medicina.
Con il suo consueto approccio chiaro e diretto, Bassetti ha guidato i ragazzi alla scoperta dei meccanismi che regolano la diffusione delle false credenze scientifiche e delle teorie prive di fondamento – come quella secondo cui i vaccini anti-Covid conterrebbero un microchip per controllare le persone -, sottolineando l’importanza del metodo scientifico come unico strumento di difesa dalla cattiva informazione.
“Viviamo in un’epoca in cui la medicina è spesso travolta da falsi miti e pseudoscienza“, ha spiegato Bassetti, ricordando come la facilità di accesso alle informazioni online abbia dato spazio non solo a una maggiore diffusione del sapere, ma anche a pericolose distorsioni della realtà. Dai presunti rimedi miracolosi alle teorie complottiste, dalla diffidenza nei confronti dei vaccini alle cure alternative senza base scientifica, il professore ha illustrato ai giovani studenti come riconoscere le fonti affidabili e sviluppare un pensiero critico.
Tra i temi affrontati, il ruolo dei cosiddetti “pinocchi in camice bianco”: medici, farmacisti e altri professionisti sanitari che, per ignoranza o per interesse, diffondono informazioni errate e pericolose per la salute pubblica. Bassetti ha ripercorso alcuni dei casi più noti di frodi mediche, dalle cure alternative rivelatesi inefficaci fino agli scandali sanitari che hanno illuso e ingannato milioni di persone.
“Solo la conoscenza ci mette al riparo dalla cattiva informazione”, ha concluso l’infettivologo, ribadendo il ruolo fondamentale della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e critici, capaci di distinguere tra verità scientifiche e pericolose mistificazioni.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto per gli studenti, che hanno potuto dialogare con un esperto di fama internazionale e approfondire un tema di grande rilevanza sociale.
Ancora una volta, “Fulgis incontra” si conferma un progetto di alto valore educativo, capace di portare nelle scuole spunti di riflessione fondamentali per il futuro delle nuove generazioni.
In redazione:
Alessandro Carbonaro, Matilde Ceglie, Beatrice Demarchi, Sara Petulicchio, Giada Rexhaj, Martina Toesca
ActiveInMedia è un progetto Erasmus+ coordinato dall’Associazione Alkimie che mira a promuovere l’alfabetizzazione mediatica tra i giovani, insegnando loro a riconoscere e contrastare la disinformazione.